Quest'anno spinto da una richiesta di classifica 2014 dal sito www.radiorock.to mi sono lasciato prendere dallo spasmo, scivolato verso il crampo, dello stilista (di colui che stila) la classifica. Niente numeri e posizioni, solo un piccolo e necessariamente insufficiente gruppo di cose uscite nell'anno, che mi hanno colpito. Folk, Rock, Pop, Etnico...
Non necessariamente e solo le più belle per me: criteri come creatività, sorpresa, malinconia, ricordi e umore del momento hanno influenzato la scelta.
Mi riservo la possibilità di rinnegare o no (quasi) tutto! Se qualche navigante avrà tempo e coraggio per ascoltare, mi faccia sapere.
I giudizi sono volutamente minimali, lasciano spazio ad altri.
COCO MBASSI - JOA' - Brividi.
FLYING LOTUS - YOU'RE DEAD - Creativo e sorprendente
MOURN - OTITIS - Rock. Diciottenni spagnoli.
RAUL RODRIGUEZ - RAZON DE SON Cuore di Spagna
FKA - LP1 - Voce. Ipnosi.
HUNDRED WATERS - THE MOON RANG LIKE A BELL - Un sogno di folk digitale.
TONY ALLEN - FILM OF LIFE - L'ultimo afro beat
ROBERT PLANT - LULLABY AND THE CEASLESS ROAR Nostalgia canaglia?
KNIFEWORLD - UNRAVELLING Visionarietà brit.
RICHARD DAWSON - NOTHING IMPORTANT Scemo io ad ascoltarlo?
MAC DEMARCO - SALAD DAYS Giovane canadese amante degli Steely Dan
CLOUD NOTHINGS - HERE AND NOWHERE ELSE A piccole dosi..per sentirsi giovani
ARIEL PINK - POM POM Creatività e decreatività
DANIEL LANOIS - FLESH AND THE MACHINE Caos e meditazione
MEDESKI MARTIN WOOD - WOODSTOCK N.2 - Acidelli!
WAR ON DRUGS - LOST IN THE DREAM Piacevole perdersi così...
ALLAH LAS - WORSHIP THE SUN Duemila and sixties.
ST. VINCENT - ST VINCENT - St Vincent
ANTONY AND THE JOHNSONS - TURNING - Live
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- Gianni Ciaccio
- Un giorno, passati i sessanta, mia moglie mi parla di un corso di scrittura creativa. Sono curioso, ci provo. Da lettore posso passare a scrittore, o qualcosa di simile. Quelli che trasporto sul mio blog Lapis Haematites sono gli esercizi in classe e a casa concepiti, seguiti e corretti da Antonella Iadicicco, la maestra. Sono le aperture verso mondi inesistenti, a volte tanto vicini altre così lontani. Che piacevole fatica aprire i varchi attraverso i quali prendono forma luci, suoni, odori, persone, fatti. Come in un diario lascio qui i miei viaggi. Se qualcuno tra i lettori saprà farli entrare in se per pochi minuti, sarà mio piacere aver regalato piccole emozioni.
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mercoledì 3 dicembre 2014
ACLASSIFICA ACLASSICA INTERNAZIONALE 2014
Un giorno, passati i sessanta, mia moglie mi parla di un corso di scrittura creativa. Sono curioso, ci provo.
Da lettore posso passare a scrittore, o qualcosa di simile.
Quelli che trasporto sul mio blog Lapis Haematites sono gli esercizi in classe e a casa concepiti, seguiti e corretti da Antonella Iadicicco, la maestra.
Sono le aperture verso mondi inesistenti, a volte tanto vicini altre così lontani. Che piacevole fatica aprire i varchi attraverso i quali prendono forma luci, suoni, odori, persone, fatti.
Come in un diario lascio qui i miei viaggi.
Se qualcuno tra i lettori saprà farli entrare in se per pochi minuti, sarà mio piacere aver regalato piccole emozioni.
lunedì 20 ottobre 2014
25 ANNI DI REAL WORLD
Era il 1989 quando il gigante della musica chiamato Peter Gabriel decideva di inventare una etichetta discografica chiamata Real World, il mondo vero. La caratteristica era ed è quella di aprirsi ai suoni più disparati provenienti dai mille e più angoli del mondo conosciuto.
Oggi forse non si capisce appieno la rivoluzione che iniziò in quell'epoca dove il rock inglese, e non solo, usciva da due decenni di predominio e grandi successi. Di quello che si suonava in Senegal od in Afganistan non se ne sapeva molto ed era anche difficile da trovare ed ascoltare.
Da buon visionario Gabriel capì che il mondo si stava velocemente restringendo, da lì a poco il web avrebbe fatto la sua parte. La forza rivoluzionaria di aprire al grande pubblico melodie ed armonie spesso tanto sconosciute se non indigeste ai più, fu subito chiara. Come fu anche chiaro che quella non sarebbe stata una operazione commercialmente redditizia.
Una storia lunga un quarto di secolo che oggi comprende un vecchio mulino in riva al lago con giardini delimitati dal fiume, dove poter contare su varie sale di registrazione, tecnici e qualche stanza dove musicisti che vengono da lontano possono riposare.
Ed in questa straordinaria storia musicale troviamo un vero mondo di suoni. Da quelli tradizionali a quelli attuali fino a sponde sperimentali.
Per il festeggiare il venticinquennale ecco uscito un triplo cd con 48 pezzi ed altrettanti artisti con un libricino di 28 pagine al prezzo di 16,60 euro acquistabile sul sito https://realworldrecords.com/
Da non perdere il sito celebrativo http://25.realworldrecords.com/ con commenti e video.
Oggi forse non si capisce appieno la rivoluzione che iniziò in quell'epoca dove il rock inglese, e non solo, usciva da due decenni di predominio e grandi successi. Di quello che si suonava in Senegal od in Afganistan non se ne sapeva molto ed era anche difficile da trovare ed ascoltare.
Da buon visionario Gabriel capì che il mondo si stava velocemente restringendo, da lì a poco il web avrebbe fatto la sua parte. La forza rivoluzionaria di aprire al grande pubblico melodie ed armonie spesso tanto sconosciute se non indigeste ai più, fu subito chiara. Come fu anche chiaro che quella non sarebbe stata una operazione commercialmente redditizia.
Una storia lunga un quarto di secolo che oggi comprende un vecchio mulino in riva al lago con giardini delimitati dal fiume, dove poter contare su varie sale di registrazione, tecnici e qualche stanza dove musicisti che vengono da lontano possono riposare.
Ed in questa straordinaria storia musicale troviamo un vero mondo di suoni. Da quelli tradizionali a quelli attuali fino a sponde sperimentali.
Per il festeggiare il venticinquennale ecco uscito un triplo cd con 48 pezzi ed altrettanti artisti con un libricino di 28 pagine al prezzo di 16,60 euro acquistabile sul sito https://realworldrecords.com/
Da non perdere il sito celebrativo http://25.realworldrecords.com/ con commenti e video.
Un giorno, passati i sessanta, mia moglie mi parla di un corso di scrittura creativa. Sono curioso, ci provo.
Da lettore posso passare a scrittore, o qualcosa di simile.
Quelli che trasporto sul mio blog Lapis Haematites sono gli esercizi in classe e a casa concepiti, seguiti e corretti da Antonella Iadicicco, la maestra.
Sono le aperture verso mondi inesistenti, a volte tanto vicini altre così lontani. Che piacevole fatica aprire i varchi attraverso i quali prendono forma luci, suoni, odori, persone, fatti.
Come in un diario lascio qui i miei viaggi.
Se qualcuno tra i lettori saprà farli entrare in se per pochi minuti, sarà mio piacere aver regalato piccole emozioni.
venerdì 20 aprile 2012
Strepitz & Paolo Tofani
"Sounds of..." è il nuovo cd degli Strepitz accompagnati da Paolo Tofani. Un raro esperimento musicale dove passano nuvole cariche di sperimentazione, prog anni '70 attualizzato, folk, tradizionali, canti devozionali ed improvvisazione.
Possibile?
Gli Strepitz sono un gruppo friulano formatosi nel 1999, come spesso accade figlio di altre esperienze sonore. Mi sembra ci sia un filo ad unire Giovanni Floreani, Ermes Ghirardini, Lorenzo Marcolina e Paolo Viezzi: la ricerca di uscire dal consueto, dal conosciuto. Come quando da bambini cerchiamo sempre nuovi giochi, non per ingenuità ma per quella saggezza forse dimenticheremo.
Riecheggia l'idea di concept album, a volte intellettuale altre più popolare.
Il loro nome significa strepitìo, mescolanza di rumore, confusione: cosa di meglio per la musica?
L'ascolto a cui vi invito ha bisogno di tempo, non può essere relegato all'automobile o ad un sottofondo al lavoro. Deve essere consapevole. Parallelamente lo sento giocoso e divertente.
6 pezzi variabili dai 3 ai 15 minuti, generalmente in carnico parlato (tradotti nel libretto in koinè o friulano standard ed in italiano) e temi che spaziano tra vecchie filastrocche e nuovi racconti. Tutti legati magicamente da una comune visione delle cose della vita "Strepit"osa.
Doverosa annotazione sulla confezione del cd dove ritroviamo la stessa cura, bellezza e volontà di far passare le idee. Niente plastica solo carta e cartoncino con cd e 60 pagine di foto e presentazioni.
Infine Paolo Tofani. Chi non ricorda gli Area, forse soprattutto dell'epoca di Demetrio Stratos? Dopo quella ed altre vite musicali ha passato 30 anni a ricercare/si tra le vie dello spirito come Monaco Vaisnava. Oggi lo ritroviamo sul palco con gli Strepitz, con Area Reunion e da solo con la sua chitarra a tre manici (Trikanta Veena).
Link per chi vuol saperne di più:
Giovanni Floreani
Ermes Ghiradini
Lorenzo Marcolina
Paolo Viezzi
Possibile?
Gli Strepitz sono un gruppo friulano formatosi nel 1999, come spesso accade figlio di altre esperienze sonore. Mi sembra ci sia un filo ad unire Giovanni Floreani, Ermes Ghirardini, Lorenzo Marcolina e Paolo Viezzi: la ricerca di uscire dal consueto, dal conosciuto. Come quando da bambini cerchiamo sempre nuovi giochi, non per ingenuità ma per quella saggezza forse dimenticheremo.
Riecheggia l'idea di concept album, a volte intellettuale altre più popolare.
Il loro nome significa strepitìo, mescolanza di rumore, confusione: cosa di meglio per la musica?
L'ascolto a cui vi invito ha bisogno di tempo, non può essere relegato all'automobile o ad un sottofondo al lavoro. Deve essere consapevole. Parallelamente lo sento giocoso e divertente.
6 pezzi variabili dai 3 ai 15 minuti, generalmente in carnico parlato (tradotti nel libretto in koinè o friulano standard ed in italiano) e temi che spaziano tra vecchie filastrocche e nuovi racconti. Tutti legati magicamente da una comune visione delle cose della vita "Strepit"osa.
Doverosa annotazione sulla confezione del cd dove ritroviamo la stessa cura, bellezza e volontà di far passare le idee. Niente plastica solo carta e cartoncino con cd e 60 pagine di foto e presentazioni.
Infine Paolo Tofani. Chi non ricorda gli Area, forse soprattutto dell'epoca di Demetrio Stratos? Dopo quella ed altre vite musicali ha passato 30 anni a ricercare/si tra le vie dello spirito come Monaco Vaisnava. Oggi lo ritroviamo sul palco con gli Strepitz, con Area Reunion e da solo con la sua chitarra a tre manici (Trikanta Veena).
Link per chi vuol saperne di più:
Giovanni Floreani
Ermes Ghiradini
Lorenzo Marcolina
Paolo Viezzi
Un giorno, passati i sessanta, mia moglie mi parla di un corso di scrittura creativa. Sono curioso, ci provo.
Da lettore posso passare a scrittore, o qualcosa di simile.
Quelli che trasporto sul mio blog Lapis Haematites sono gli esercizi in classe e a casa concepiti, seguiti e corretti da Antonella Iadicicco, la maestra.
Sono le aperture verso mondi inesistenti, a volte tanto vicini altre così lontani. Che piacevole fatica aprire i varchi attraverso i quali prendono forma luci, suoni, odori, persone, fatti.
Come in un diario lascio qui i miei viaggi.
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venerdì 16 settembre 2011
Ma'Aria - Sugnari
Ma'aria incantesimo, magia. Sogno, trasformazione.
Un sogno musicale in lingua palermitana composto da:
Valeria Cimò (voce, tammura, tamburello): dopo gli studi in archeologia approda all’arte nel campo visivo, compone liriche in dialetto e studia tamburello e tammura.
Lajos Zsivkov (chitarra, kaval, percussioni): percussionista polistrumentista ungherese, vive e lavora a Palermo. Dedito allo studio della poliritmia africana e delle percussioni mediorientali.
Matilde Politi (voce, chitarra, fisarmonica, tamburello, marranzano): antropologa, cantante, musicista e attrice, porta avanti una ricerca pluriennale sulla musica tradizionale siciliana e del Mediterraneo.
Emozioni in musica e musica non banale.
- Il cd “Sugnari” del 2007 è ricco di atmosfere dense, corpose, colorate e profumate come la città da cui provengono.
- Si possono ascoltare le prime note dei primi brani contenuti nel cd:
- http://www.cdroots.com/audio/maaria1.mp3
- http://www.cdroots.com/audio/maaria2.mp3
- http://www.cdroots.com/audio/maaria5.mp3
- Nel 2008 presentarono il loro lavoro al Metropolitan di Palermo. Valeria Cimò rilasciò per l'occasione una intervista
- Per gli appassionati una chicca trovata sul sito di Matilde Politi: Festival au Desert/Presenze d'Africa, Florence 2010 serata finale, diretta da CHEICK TIDIANE SECK (Mali) con Gabriele Politi e Lajos Zsivkov e GRUPPO AMANAR (Mali) JEAN-PHILIPPE RYKIEL (France) BADARA SECK (Senegal) GABIN DABIRÉ (Burkina Faso) RASHMI BHATT (India)
- Dove la musica dimostra quanto le frontiere siano un'idea astratta. http://www.youtube.com/watch?v=9_OLigrK9DI&feature=player_embedded
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etnica,
Musica Sicilia
Un giorno, passati i sessanta, mia moglie mi parla di un corso di scrittura creativa. Sono curioso, ci provo.
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Sono le aperture verso mondi inesistenti, a volte tanto vicini altre così lontani. Che piacevole fatica aprire i varchi attraverso i quali prendono forma luci, suoni, odori, persone, fatti.
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mercoledì 25 maggio 2011
Talèh - Ratapuntu
Gruppo musicale ragusano che suona insieme dal 1996, ha prodotto il suo primo, ed al momento unico cd nel 2009. Li recensisco nel 2011. Potenza del caso.
Lo faccio perché il cd Ratapuntu mi è tornato tra le mani pochi giorni fa e l'ho trovato interessante, molto. Fortuna vuole che anche i nostri bravi siciliani non hanno tanta fretta. Ci tengono a dire che è cantato in ragusano con la "C" dolce. Ora, se proprio vogliamo trovare un neo nel lavoro, diremmo che il libretto interno ha tutti i testi solo in lingua originale (ragusano), non facilmente comprensibili in continente. Per il resto sono rimasto affascinato da tutto il cd, dalle riproposizioni di tradizionali come dai pezzi nuovi. Lo trovo un lavoro maturo, divertente che spesso mi ha sorpreso per scelte musicali o vocali. D'altro canto i "ragazzi" suonano nelle piazze siciliane da parecchio...
Purtroppo ho trovato solo questi due video che non rendono totale giustizia. Il primo è una ballata spiritosa. Extempora ci aiuta a capirla: "Nasca Patasca nasce dalla rilettura dell’omonimo pezzo del gruppo musicale dei Talèh. Il video narra le disavventure di una mosca e dei tanti nasi che rappresentano i cittadini di una strana comunità. Ogni volta che la mosca si posa sul naso di qualcuno ne mostra la vera natura, provocando l’irritazione di tutti. Il tutto si svolge a tempo di musica, rievocando i ritmi di una festa popolare."
Il secondo è una tarantella strumentale
Un consiglio? Cercate di ascoltare tutto il cd magari aiutandovi con myspace . Oppure andando sul sito dell'ottima Folkclub Ethnosuoni e poi compratelo!
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Musica Sicilia
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martedì 11 gennaio 2011
FALAFEL PROJECT
Silvio Orlandi è musicista storico del folk revival piemontese. E' la testa dei Falafel Project, gruppo edito dalla FolkClub Ethnosuoni. La musica tradizionale si deve ascoltare nelle piazze e nelle feste, ecco dunque il video adatto. Da guardare ed ascoltare l'uso ed il suono della ghironda, antico strumento musicale che vive una nuova primavera grazie a preziosi ricercatori musicali.
Ghironda e marionette a tavoletta
Falafel project
Myspace Music Videos
Ghironda e marionette a tavoletta
Falafel project
Myspace Music Videos
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etnica
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mercoledì 5 gennaio 2011
Mishkalè (klezmer&gypsy music)
Una piccola orchestra italiana che fonde suoni e musiche klezmer, balcaniche e greche. Una goduria per le nostre orecchie e, perché no, per le nostre occasioni conviviali e festose.
La musica klezmer è il suono tradizionale ebarico. Chi conosce le danze ebraiche sa come riescano in modo unico ad essere allegre e tristi nel contempo. Saranno i violini, i clarinetti o le fisarmoniche, sarà la storia del popolo ebraico, sarà che in ebraico la parola danza e la parola pentimento hanno la stessa radice MHL, sarà questo ed altro.
Ed ecco i Mishkalè, formazione nata nel 2001, con una chiara passione per le musiche dell'est, ed il loro nuovo cd chiamato TANZ TANZ. Pezzi tradizionali riarrangiati e riproposizioni di grandi musicisti come Frank London o Boban Markovic. Qui troviamo tra le altre "Misilrou" tradizionale greco e la tradizione serba con "Ajde Jano".
Andrea Verza, la tromba, cura gli arrangiamenti. Sergio Appendino al clarinetto, Enrico Allavena al trombone, Maurizio Mallen alla tuba, Massimo Marino alla fisarmonica e Luciano Molinari alle percussioni.
Buon ascolto!
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etnica
Un giorno, passati i sessanta, mia moglie mi parla di un corso di scrittura creativa. Sono curioso, ci provo.
Da lettore posso passare a scrittore, o qualcosa di simile.
Quelli che trasporto sul mio blog Lapis Haematites sono gli esercizi in classe e a casa concepiti, seguiti e corretti da Antonella Iadicicco, la maestra.
Sono le aperture verso mondi inesistenti, a volte tanto vicini altre così lontani. Che piacevole fatica aprire i varchi attraverso i quali prendono forma luci, suoni, odori, persone, fatti.
Come in un diario lascio qui i miei viaggi.
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venerdì 10 dicembre 2010
Nuove uscite discografiche
La CRAMMED DISCS è una etichetta interessante. Mi hanno inviato un po' di nuove cosette da ascoltare.
Eccone una veloce carrellata corredata di video...così ci facciamo un'idea !!
MEGAFAUN. Gruppo di chiara matrice statunitense tra folk, country, rock. Menestrelli dalle splendide copertine psichedeliche. In uscita HERETOFOR secondo mini album
KONONO N 1. E' una street band congolese. In uscita il secondo album. Strumenti fatti in casa, tradizionali, chitarre elettriche, tante percussioni. Impossibile restare fermi ai loro concerti. Si trovano video di live tenuti in tutta europa. Questo è un video ufficiale per la BBC registrato per il Gilles Peterson Show su bbc radio 1
LONELY DRIFTER KAREN. In uscita FALL OF SPRING.
Quando ascolto la voce della giovane viennese sembra di immergermi in un mondo antico di favola e fantasia. Musica essenziale ed originale. Questo è il video del primo cd THIS WORLD IS CRAZY. Come non essere d'accordo?
AXEL KRYGIER,
Pesebre è il nuovo album. Cantante, compositore, produttore e multi-strumentista, AXEL KRYGIER è una figura centrale nella scena musicale alternativa in Argentina. E’ considerato il protagonista del “rinascimento” musicale argentino. Ha suonbato in rock band e composto musiche per il cinema. "Pesebre" è la sua prima uscita internazionale: incrocio fra jazz, rock, elettronica, cumbia, folclore argentino, experimental music. Il video relativo, onirico ed innovativo, ha un coretto di capre e pecore...
Eccone una veloce carrellata corredata di video...così ci facciamo un'idea !!
MEGAFAUN. Gruppo di chiara matrice statunitense tra folk, country, rock. Menestrelli dalle splendide copertine psichedeliche. In uscita HERETOFOR secondo mini album
KONONO N 1. E' una street band congolese. In uscita il secondo album. Strumenti fatti in casa, tradizionali, chitarre elettriche, tante percussioni. Impossibile restare fermi ai loro concerti. Si trovano video di live tenuti in tutta europa. Questo è un video ufficiale per la BBC registrato per il Gilles Peterson Show su bbc radio 1
LONELY DRIFTER KAREN. In uscita FALL OF SPRING.
Quando ascolto la voce della giovane viennese sembra di immergermi in un mondo antico di favola e fantasia. Musica essenziale ed originale. Questo è il video del primo cd THIS WORLD IS CRAZY. Come non essere d'accordo?
AXEL KRYGIER,
Pesebre è il nuovo album. Cantante, compositore, produttore e multi-strumentista, AXEL KRYGIER è una figura centrale nella scena musicale alternativa in Argentina. E’ considerato il protagonista del “rinascimento” musicale argentino. Ha suonbato in rock band e composto musiche per il cinema. "Pesebre" è la sua prima uscita internazionale: incrocio fra jazz, rock, elettronica, cumbia, folclore argentino, experimental music. Il video relativo, onirico ed innovativo, ha un coretto di capre e pecore...
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Quelli che trasporto sul mio blog Lapis Haematites sono gli esercizi in classe e a casa concepiti, seguiti e corretti da Antonella Iadicicco, la maestra.
Sono le aperture verso mondi inesistenti, a volte tanto vicini altre così lontani. Che piacevole fatica aprire i varchi attraverso i quali prendono forma luci, suoni, odori, persone, fatti.
Come in un diario lascio qui i miei viaggi.
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mercoledì 1 dicembre 2010
Il nuovo CD dei TERRAE Compagnia Di Musiche Popolari
"Terrae Compagnia di Musiche Popolari" dalla Sicilia con furore ed, aggiungerei, amore. Amore e passione pr la propria terra, per la propria storia. Quindi anche tradizioni musicali. TERRAE è un ensamble musicale siciliano di quattro persone più varie collaborazioni. Suoni inattesi, non solo antichi né solo attuali. Forse senza tempo ed in ciò risiede la loro modernità. Il nuovo cd, il secondo del gruppo, si chiama "Unknown people", una eccentricità per un gruppo che canta in dialetto. L'ho ascoltato e lo consiglio a tutti i ricercatori di nuove sonorità e profonde radici nella tradizione. Un concept album dedicato dai Terrae a "Tutti coloro che in 700 anni di storia siciliana hanno lottato per la libertà, la giustizia e la verità e sono stati esclusi dalla storia ufficiale e dalla memoria colletiva. A tutta la gente sconosciuta."
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